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venerdì, 30 marzo 2007

oltre l'uomo

Mi voglio dedicare a me stesso
e voglio capire come si trascende l'uomo.

Intanto ti ringrazio
amore mio,
perché con te sono fuggito dalla donna
e non sono più schiavo di un'idea.

Dopo un'intera vita passata a creare
ora ricreo me stesso
e che si fotta l'arte.

Respiro la poesia
che mi trasporta il vento
e leggo la morale sui calli spessi
delle piante dei miei piedi;
non perché sono sudici
ed emanano cattivo odore
ma perché cammino scalzo sulla terra.

Nell'alluce c'è l'etica.

Libero, senza pregiudizi
mai più poeta
mai più guerriero
ho superato il limite dell'uomo
e mi conosco così a fondo
che posso prendermi il lusso di morire.
postato da: Fotter alle ore 13:01 | link | commenti (1)
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giovedì, 05 ottobre 2006

Lo scienziato pazzo

22 maggio 2002

Mi sono messo nei panni di un neutrone;
poi a cavalcioni di una cometa,
ho fatto ciao a Dio
e  sono tornato.

Ciò che mi piace è solo il mio corpo,
posseggo una bellezza che è un sentimento
ed ho voglia di guerra e di violenza.

Ho cacciato tutti dalla terra
ma da qualche parte c'è il mio amore.

Non ho paura.
Poseggo una giovinezza eterna
ed un'energia infinita.
Se mi fermo
è solo per pensare.

Si, perchè sono  secoli
che si è evoluta l'arte
e l'impasto,il colore
la musica, la poesia;
è roba ormai volgare.

Non esiste altra arte
che nel pensare.

Se scolpisco è solo aria.
La mia musica è la materia che pulsa.

E voi dell'altro mondo
chi credete che io sia?

Io sono uno che da il nome alle cose,
posseggo architetture di pensiero
che vanno dal quark alle galassie

e l'artigianato lo lascio a voi
che abitate un altro mondo,
che mi piace molto
ma che è troppo piccolo per me
ché non ho voglia di giocare.


postato da: Fotter alle ore 23:39 | link | commenti
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Ispirata a Bologna

E' con piacere che posto questo sritto del mio amico Michele detto Pascuale.
Come dice lui l'ha pensata, ispirato da  Bologna


In un fausto giorno secreta
da un esausto, domestico,
amico fedele,
sul restaurato selciato
di un portico antico,
marrone e fumante,
attende un passo indeciso.
``Merda!!!''
 
postato da: Fotter alle ore 22:49 | link | commenti (1)
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martedì, 03 ottobre 2006

Storia di un uomo

No.
La mia è un'altra storia.

Il principio fu la donna
e la storia divenne quella di un uomo
che desiderava fecondare il mondo
e che tutte le donne
assimilò alla terra.

Fu la storia di un uomo
che rifiutò la parola
pur creando poesia
servendosi del corpo.
E la carne si fece verbo.

Era la storia di un mezzo uomo
che si fece intero
e scrutata nel brodo primordiale
la parola
ritrovò d'amica.

Ora m'imbatto nella scienza dell'uomo
ma non illudetevi che sia la matematica o la fisica,
non  l'umano scernire.
E' la sovrumana poesia
colei che mi svela il futuro
che respiro  nel tempo.

Porto un concetto nuovo:
il gusto delle cose.
E la cosa
non è solo di materia.
postato da: Fotter alle ore 20:47 | link | commenti (1)
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giovedì, 28 settembre 2006

Castello di Fiemme

Muovo i miei primi passi da innamorato sulla neve
e lascio le mie impronte sulla luna del mio petto;
la via Lattea illumina la scena
ed i testimoni del mio atto sono:Orione
e i duecento morti marci nella terra
che abitano il cimitero che calpesto.

Sento il desiderio di ritornare da dove son venuto
dallo spazio siderale oltre le stelle.
perciò ho deciso che le mie ossa e la mia carne
non dovranno mai marcire sulla terra
ma dovranno tornare nella notte
sotto forma di polvere di stelle.

C’è tutto intorno
un olezzo di muschio e di sterco di cavallo
mentre l’orologio del castello suona le ventitre
ed io spacco a pugni
l’acqua ghiacciata della fontana

e col pensiero
tendo sempre verso il cielo.

postato da: Fotter alle ore 18:53 | link | commenti
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lunedì, 25 settembre 2006

Una bambina di 22 anni

Ci sono anni
che hanno gambe più belle...
e se poi è una donna!

Ci sono giorni
in cui si può parlare d'amore
e sono i tuoi.

Lo dico sottovoce:
"Sei una bambina
ma mi hai sedotto
come mille femmine in calore"

Amami
con i capezzoli duri dell'adolescenza.
Amami come un cartone animato;

chè abbiamo gli occhi grandi
e i corpi perfetti
e i capelli mossi da un vento
che non ha direzione.
postato da: Fotter alle ore 21:35 | link | commenti
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Vado dove
mi riconosceranno
animale da combattimento
che ha i muscoli imbrigliati
e gode con la mente.

Vado anche
dove è caldo:
mi hanno promesso una notte d'amore
e vedrò tutti i miei figli morti
sul suo petto.

Domattina, lei
saluterà tutti gli uccellini
del mio territorio,
tutti i miei domani
alati.

Tutti gli angeli
fanno l'amore
con le angiolesse.
postato da: Fotter alle ore 21:21 | link | commenti
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Franko

Scendono bianchi fiocchi
sul mattino del mondo
e ricoprono un uomo sanguinante.
Voglio un grande silenzio
in ogni luogo
perchè ognuno si prepari
alle parole.
Il dolore della neve
è in mezzo al sangue
che sgorga dalla bocca
e dal suo braccio.
Piano piano arriva amplificato
il tonfo del suo cuore
in questo freddo;
e continua,nel tempo.
E' un grande conoscitore della carne
e tra i fiocchi bianchi
e tra i vapori,
il rosso del suo sangue
è aqncor più rosso.
Mi ricorda il fuoco
che arde le mie mani,
nell'attesa di conoscere
quel demone bastardo.


Per Marcello.
postato da: Fotter alle ore 20:46 | link | commenti
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domenica, 17 settembre 2006

Un pò d' idee.

l' uomo
se soltanto avesse più innocenza
potrebbe compiere prodigi.

Questa volta ha preso con se tutto
non ha dimenticato niente
a parte qualche capello sul cuscino.
Ho paura che non torni più.

Più che un desiderio
è un' illusione.
Più che un' illusione
è una certezza.
La bolla energetica. 

Mi hanno detto che la vita del corpo
è una realtà ben più grande
di quella dello spirito.

Ho pensato molto.
A me non è concesso di discernere
tra bene e male.
A me è concesso solo
di adeguarmi alle circostanze.
Non sarò mica un guerriero?

Spero questa volta
di non aver superato il limite di snervamento.
C'erano una volta
in un tempo perfetto
una principessa
una strega
un ranocchio
ed una capocchia di minchia;
scarlatta.
Mi perdoneranno i monaci della parola!
ed anche i fratelli Grimm.

I gabbiani
"alavano " mille a mille
per la "salsa" spiaggia;
ed io
giù dal basso
li prendevo a pietre.

Io non so quanto sono grandi i pensieri
e ne tantomeno ho risolto
se essi tutti
entreranno nel castello medioevale della logica.
Ma so quanto sono grandi le idee
e so quali sono quelle
che circoscrivono le altre.
Rido sempre di quelli che si surriscaldano il cervello
intrecciando pensieri.
Ma è così sovrumano
respirare un'idea?

Non so se ho più bisogno di una donna
o di assoluto.
So che il mio riposo adesso
vale più di ogni donna.
So che i miei sogni adesso
valgono più di qualsiasi poesia
di qualsiasi arte.
Domani mi sposo.

Spesso
un calice di vino
è come una  clessidra.

Misuro il tempo della tua permanenza
guardando ai calici di vino.




postato da: Fotter alle ore 23:37 | link | commenti (2)
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lunedì, 11 settembre 2006

Gli occhi degli aquiloni

I bambini hanno trovato il vento, oggi,
e legati gli aquiloni ai loro corpicini fragili
si lasciano trasportare verso sud nell'acqua del mare
fin quando voce di madre li richiama da lontano
e ritornano a piedi verso nord
per la spiaggia di sabbia.

I loro corpicini sono così fragili
che il laccio teso dell ' aquilone
li tagliuzza
ne dilania gli arti,
ma continuano a giocare.

Gli occhi degli aquiloni mi osservano
io mi vergogno e guardo il sole delle cinque di pomeriggio
che già da tempo non mi acceca più.

Sono un monello che non ha mai ubbidito
a quella voce di donna
alla quale promisi di tornare
da un naufragio dopo un uragano
dopo l' estate
prima del primo capello bianco.

Pur seguitando sempre verso sud
sono convinto
che un giorno tornerò a nord.
postato da: Fotter alle ore 21:40 | link | commenti (2)
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